Un contributo vorrei darlo anch’io, con il resoconto che mi sono divertito a scrivere, sulla base degli appunti presi in viaggio.
22 aprile 2008, martedì. TUTTI A TEHRAN.
Sono quasi le cinque e mezza del pomeriggio quando il gruppo dei motociclisti entra nella sterminata capitale della Repubblica Islamica dell’Iran ………. continua
23 aprile, mercoledì. VERSO MASHHAD.
La sveglia di buon mattino è il preludio ad una tappa lunghissima – alla fine saranno 930 chilometri – che inizia con l’uscita da Tehran: un incubo!.......... continua
24 aprile, giovedì. MASHHAD.In questa che è la città santa per gli sciiti, oggi facciamo i turisti, con l’organizzazione di Nazi e Mahmoud, che ci fanno trovare un bus a disposizione, quando, intorno alle 10, rinfrancati da un sonno ristoratore, siamo pronti a visitare Mashhad. ………. continua
25 aprile, venerdì. DALL’IRAN AL TURKMENISTAN.
Con l’avvicinarsi della frontiera si fanno più frequenti i posti di blocco, senza peraltro incontrare grossi ostacoli, finché, in un grosso paesone, appena imboccata la strada che ci porta a Bajgiran, valico verso il Turkmenistan, ci fermano e ci trattengono – in un’area per picnic, per motivi di sicurezza, ci dicono - , in attesa di poter disporre di un documento più leggibile di quello in nostro possesso. Non è facile trovare un Internet point, dove poter stampare tale documento, l’attesa si prolunga, ma finalmente lasciamo la folla di curiosi che ci ha circondati e riprendiamo la strada. ………. continua
26 aprile, sabato. I DUBBI DI ASHGABAT.
La luce del giorno ci mostra Ashgabat, che significa “città dell’amore”, nella sua magnificenza. Palazzi in marmo bianco con i tetti rossicci e le minuscole finestrelle sembrano costruite con mattoncini Lego, gli edifici pubblici, anch’essi in marmo bianco, sono dotati di ampi colonnati e di cupole dorate, fontane zampillano ad ogni angolo, statue dorate del defunto presidente Niyazov – un megalomane tra le cui opere va ricordato il cambio dei nome di giorni e mesi del calendario in nomi di membri della sua famiglia e dell’epica turkmena - e statue bronzee a rappresentare antichi guerrieri. ………. continua
27 aprile, domenica. DESERTO DEL KARAKUM.
La giornata inizia all’alba, alle 5,45 usciamo da Ashgabat per affrontare il grosso punto interrogativo del deserto del Karakum: ce la faremo ad attraversare i quasi seicento chilometri che ci separano dalla frontiera con l’Uzbekistan, alla quale dobbiamo arrivare prima che chiuda, alle sei di sera? ………. continua
28 aprile, lunedì. KHIVA.
La notte ha suggerito ad alcuni del gruppo di mantener fede al programma iniziale, che prevedeva per oggi una puntata verso quel che resta del mar d’Aral, un tempo quarto lago più vasto della terra e fonte di benessere per la regione, ora ridotto nelle sue dimensioni da una dissennata pianificazione che i sovietici imposero negli anni ’60-’80, per favorire la produzione di cotone. ………. continua
29 aprile, martedì. A BUKHARA.
E’ stato deciso, disattendendo i suggerimenti della guida, di partire intorno alle dieci, quindi ne approfitto per un breve ulteriore giro per la città, che a quest’ora è pressoché deserta. ………. continua
30 aprile, mercoledì. ACQUISTI E INCONTRI A BUKHARA.
Bukhara è, al pari di Khiva e di Samarcanda, tra i siti che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale. ………. continua
1 maggio, giovedì. SAMARCANDA!
Nella notte un incendio in una vicina banca non disturba il sonno, alle sette e mezza siamo pronti a partire, la meta agognata è prossima. ………. continua
2 maggio, venerdì. ADDIO A SAMARCANDA!
La mattinata è dedicata a vedere le ultime bellezze della città, la moschea di Bibi Khanym, la moglie di Tamerlano, al cui atteggiamento sconveniente – un bacio su una guancia ricevuto da un uomo diverso dal marito – si deve, secondo la leggenda, l’imposizione del velo nel mondo islamico. Tra parentesi, si dice che la sorte dell’uomo protagonista della vicenda galeotta fu ben peggiore: pagò la sua sfrontatezza con la vita. ………. continua
3 maggio, sabato. FINE!
E’ l’ultimo giorno in Uzbekistan, si formano due gruppi, i guidatori si occupano delle moto, che verranno portate in aeroporto, Bernard ed io, in compagnia delle signore, ci dedichiamo alla visita della città. ………. continua
L’ articolo completo potete leggerlo al seguente indirizzo:
http://www.7mates.com/raccontidiviaggio/guide/uzbekistan/provincia-di-samarcanda/samarcanda/non-e-poi-cosi-lontana-samarcanda.htm
Carlo Ronco "CharlieRunk"
Non è poi così lontana, Samarcanda...
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3 commenti:
ringrazio a nome dei partecipanti il BMW MC PG per lo spazio dedicato a questo viaggio effettuato con motociclette BMW - 95.000 Km senza problemi!!!
Ringrazio Carlo Ronco per il perfetto riassunto del viaggio.grazie Carlo
Invito tutti ad andare sul sito
http:\\longwayeast1.bygooglemaps. com
dal sito potete scaricare immagini del viaggio e leggere quanto scritto da Carlo.
A nome del P.Granda ringrazio Le Signore e tutti i partecipanti al "Samarkanda 2008"
per aver portato cosi lontano i colori del ns Club.
"Un viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi."
OTTIMO REPORTAGE.
COMPLIMENTI.
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